PERCHE’ DOVREMMO BERE E PRODURRE PIU’ SIDRO

Perché dovremmo bere (e produrre) più sidro

Nonostante le grandi quantità e varietà di mele prodotte, in Italia il sidro è ancora materia di pochi appassionati, il più delle volte folgorati da questa bevanda durante viaggi in quelle regioni d’Europa in cui la tradizione è presente e ben consolidata. Parliamo soprattutto di Normandia e Bretagna in Francia, le Asturie in Spagna, I PRODUTTORI DI SIDRO IN ITALIA SONO ANCORA POCHI, MA STANNO NASCENDO REALTÀ IN TRENTINO, PIEMONTE, EMILIA, FRIULI E CAMPANIAi Paesi Baschi a cavallo di queste due nazioni e ovviamente l’Irlanda e la Gran Bretagna. I produttori italiani sono pochie si concentrano per lo più in Trentino, Piemonte, Friuli ma anche in Campania. Una delle ragioni della scarsa diffusione nel nostro Paese va ricercata in una legge degli inizi del ‘900, che vietava la produzione di bevande alcoliche a base di frutta sotto i 7 gradi alcolici. Come per l’introduzione delle accise fiscali sulla produzione di birra, anche in questo caso c’è lo zampino dei produttori di vino. Dal punto di vista commerciale, più recentemente, ci sono stati tentativi di spingere prodotti industriali più assimilabili a bibite gassate che al vero sidro. Il risultato è stata un’accoglienza fredda da parte del mercato, oltre che per motivi di qualità, anche per un deficit di comunicazione del prodotto nei confronti di un mercato impreparato.

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